Il 16 dicembre di 250 anni fa nasceva Jane Austen, la scrittrice inglese che occupa un posto di rilievo nella letteratura per adulti.
Approfitto di questo anniversario per porre alcune domande a chi mi legge, domande di riflessione, domande le cui risposte richiedono un pensiero autonomo e critico, svincolato dalle mode e dal mainstream editoriale. 
Domande che riguardano la riduzione l’adattamento e la riscrittura per i bambini e ragazzi dei grandi classici per adulti, una moda editoriale diffusa da anni e anni e che si fa sempre più spinta e consistente. Tanto che si arrivano a proporre opere come Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry persino nell’età prescolare, dimenticando che è un romanzo-fiaba “filosofico” e poetico che andrebbe letto nella scuola superiore. È un romanzo che anche l’IA colloca erroneamente tra la Letteratura per ragazzi e, scrive sempre IA, amato dagli adulti!!!!!!
L’argomentazione la troverete nel pdf allegato. Qui mi limito a porvi come introduzione alcune prime domande:

- Che senso ha adattare per bambini e ragazzi un grande classico per adulti
- Perché adattare, cioè riassumere, tagliare e riscrivere per i giovani lettori un’opera privandola dei suoi significati, del suo spessore letterario e della sua peculiarità stilistica?
Vi auguro un sereno Natale, anche di riflessione
Buon Natale a chi ha coraggio. A chi rispetta i bambini e i giovani. A chi rispetta la Letteratura. A chi ama la Letteratura di qualità. A chi avrà il coraggio di cambiare.
Silvia Blezza Picherle

















